IEC 60079-10-1:2015, un po’ di gossip

Lo standard tecnico IEC 60079-10-1:2015, recepito in Italia con la CEI EN 60079-10-1:2016, è definibile come una norma orientata agli obiettivi (objective-based standard). In altri termini, e a differenza della “gloriosa” CEI 64-2 o, per fare riferimento ad uno standard ancora in piena vigenza, l’EI15 (ex IP15), non lavora per casi tipo e per esempi.

La IEC 60079-10-1 del 2015, così come la sua prima edizione del 2008 o, andando ancora più indietro, alle 13 pagine della 79-1 del 1972, fissa una metodologia generale di lavoro che consente di raggiungere gli obiettivi specificati di classificazione: “(…) dei luoghi dove possono manifestarsi pericoli associati alla presenza di gas o vapori infiammabili e può pertanto essere utilizzata come base per effettuare la corretta scelta ed installazione di apparecchiature per l’uso nei luoghi pericolosi”.

E quindi, in sintesi, l’orientamento per obiettivo della norma è il seguente:

pericoli AND associati alla presenza di gas o vapori infiammabili AND corretta scelta ed installazione di apparecchiature AND uso nei luoghi pericolosi.

Chiaro, no?

Non si discute di polveri combustibili (ovviamente) né di nebbie o spray (molto meno ovvio). Si discute di apparecchiature senza specificare se esse siano elettriche oppure non elettriche (meccaniche). E, infine, tali apparecchiature, una volta scelte ed installate potranno essere usate nei luoghi pericolosi stabiliti ed identificati. Si noti, a questo proposito, che non obbligatoriamente le apparecchiature necessitano di installazione prima di essere utilizzate: meglio di un “e” tra “scelta” ed “utilizzazione” ci sarebbe stato un “e/o”.

Dettagli.

La seconda edizione della IEC 60079-10-1:2015 è, nei fatti, una norma completamente nuova rispetto all’edizione precedente. Non ci sono solo piccoli aggiornamenti di facciata, ma lo standard è stato rivoluzionato per venire incontro, probabilmente, alle non poche critiche e censure che nel corso degli anni la prima edizione della 60079-10-1 (e ancor prima la 60079-10) avevano sollevato sia in ambienti industriali sia in ambiti scientifici.

A puro titolo esemplificativo riporto il “delicato e sommesso” parere emesso nel 2005 dagli importanti Health and Safety Laboratory (HSL) britannici. Facendo infatti riferimento all’allora BS EN 60079-10:2003, e commentando la modalità di calcolo del Vz (volume ipotetico di ATEX), parametro chiave della precedente procedura di classificazione, così si esprimevano: “The British Standard contains a methodology for the estimation of this cloud size which is of unknown origin and dubious accuracy (…)”.

-> origine sconosciuta e dubbia accuratezza <-

Mica male.

Una stroncatura di cui l’elaborazione della prima edizione della 60079-10-1, successiva alla 60079-10, non tenne conto ma che invece venne posta a fondamento della seconda edizione.

Il Vz, questo parametro dalla valenza quasi metafisica (è infatti una specie di contro-natura fluidodinamico concretizzandosi nel calcolo di un campo lontano nel campo vicino), è infatti del tutto scomparso nella seconda edizione per lasciare spazio alla “Efficacia della Ventilazione”.

Tutto bene quindi?

Gli inglesi, almeno, sono stati soddisfatti dalla nuova edizione?

Non proprio. Il termine che meglio contraddistingue la loro posizione ufficiale è, probabilmente, diversamente soddisfatti: “This British Standard is the UK implementation of EN 60079-10-1:2015. It is identical to IEC 60079-10-1:2015, incorporating corrigendum November 2015. It supersedes BS EN 60079-10-1:2009 which is withdrawn. IEC corrigendum November 2015 corrects Equation B.6. BSI, as a member of CENELEC, is obliged to publish EN 60079-10-1 as a British Standard. However, attention is drawn to the fact that during the document’s development, the UK committee voted against its approval as a European Standard”.

La Gran Bretagna, obtorto collo, ha quindi pubblicato come British Standard la nuova IEC 60079-10-1:2015 ma aveva precedentemente votato contro l’approvazione a Norma Europea della medesima edizione.

Valli a capire.

Ciao

Marzio

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