Acetone: maneggiare con cura

Nella documentazione di un impianto di verniciatura vi era un’indicazione che suonava più o meno così (vado a memoria): “(…) per la pulizia delle morchie di verniciatura solide accumulate sull’aerografo e su altre parti dell’impianto utilizzare acetone diluito con acqua. Tale liquido infiammabile, infatti, se diluito non possiede rischi ATEX (…)”.

Attenzione, ora.

Molta attenzione.

Pur non volendo entrare nel tema dell’infiammabilità dei prodotti vernicianti all’acqua ricordiamoci che l’acetone è un liquido infiammabile che mal si presta ad essere gestito come miscela non infiammabile.

La diluizione in acqua, infatti, aumenta certamente il flashpoint della miscela, ma non ha effetti miracolosi, come è evidente dalla curva seguente, calcolata con i coefficienti di attività di Margules.

Se facciamo l’ipotesi di essere in condizioni ambiente (20°C) per avere la sicurezza tecnica di non superare il punto di infiammabilità è necessario starne a sufficiente distanza.

Peraltro il rapporto tecnico CEI CLC/TR 60079-32-1:2016 indica, a questo proposito, che:

“(…) it is prudent to assume that a flammable atmosphere could exist even when the liquid temperature is below the flash point by a certain safety margin. The margin depends on the level of uncertainty about temperature, liquid composition etc. For well-controlled conditions a margin of 5°C for pure liquids and at least 11°C for mixtures is typically needed”.

Abbiamo capito bene? Nel nostro caso il margine di sicurezza sul flashpoint deve essere almeno pari a 11°C dai 20°C di partenza. E quindi discutiamo di un flashpoint di 31°C.

Che corrisponde, nel caso della miscela acqua-acetone, ad una frazione molare di infiammabile non superiore 0,012 e che, ancora, equivale ad una frazione volumetrica di circa il 5%.

In altri termini una miscela acqua-acetone con il 95% di acqua e il 5% di acetone (in volume) possiede un punto di infiammabilità di circa 31°C.

A cosa può servire un solvente così diluito?

Probabilmente a nulla.

Per l’utilizzatore.

Ma è una bella foglia di fico per chi vende sistemi di “verniciatura all’acqua”.

Come risolviamo?

Innanzi tutto verificando che nelle istruzioni d’uso della macchina che andiamo ad acquistare non ci siano trasferimenti di rischi ATEX indebiti dal fabbricante all’utilizzatore.

Ok?

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.